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lunedì 8 settembre 2025

Crostata morbida all’uva

 

Ottima crostata di stagione!!

 





 

 

 

 

 

 

 

Ingr:

 

Per la base:

160 gr: di farina

2 uova

120 gr: di zucchero

80 gr: di burro

60 gr: di latte

½ bustina di lievito



Per la crema:

250 gr: di ricotta

100 gr: di yogurt greco alla vaniglia

1 cucchiaio circa di zucchero a velocemente

Uva bianca e nera (meglio senza semi)

1 bicchierino di Vin santo

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 

 

Sciogliere il burro a bagnomaria e lasciarlo raffreddare. Setacciare la farina. Montare a crema le uova con lo zuccheroe un pizzico di sale, aggiungere il burro fuso e il latte e per ultima la farina setacciata insieme al lievito. Continuare a lavorare fino a che tutti gli ingredienti non saranno amalgamati. Versare il composto nello stampo “furbo” ed infornare per 15-20 minuti circa.
Trascorso il tempo di cottura, sfornare, lasciar raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.

Passare ora a preparare la crema: in una ciotola lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere lo yogurt e mescolare bene.

Versare la crema sulla base della crostata e decorare con l’uva bianca e nera, lavata, tagliata a metà e privata dei semini.

Usando lo tampo furbo rimane dalle parti un bel po’ di pasta, allora meglio ammorbidirla: con un cucchiaino bagnare la pasta con una bagna di Vin Santo, zucchero e acqua. Mettere in frigo e tirare fori una mezz’ora prima di servire.














martedì 27 settembre 2022

Torta all’uva

 Una torta di stagione ora che l'uva è la regina della frutta!





Ingr:


250 gr: di farina

130 gr: di zucchero

3 uova

100 gr: di olio di semi di girasole

1 bustina di lievito

Limone

1 bicchierino di Vin Santo

500 gr: di uva già pulita





Staccare gli acini dell’uva, bianca, rossa o tutte e due, lavarli, asciugarli, dividerli nel mezzo e togliere i semini, metterli in una ciotola e irrorarli con il Vin Santo, lasciarli insaporire per circa mezz’ora.

Montare le uova con lo zucchero e un pizzichino di sale, versare a filo l’olio e per ultima la farina setacciata insieme al lievito, mescolare bene dall’alto verso il basso per non smontare il composto e unire ora anche l’uva, mescolare ancora una volta.

Foderare con carta forno uno stampo rettangolare, versare l’impasto e infornare in forno già caldo a 170 per circa 25 minuti, togliere dal forno far raffreddare completamente, spolverare con zucchero a velo e servire.









domenica 14 ottobre 2018

Schiacciata con l'uva


Vecchia ricetta fatta tante volte, unica concessione l'uva senza semi... grande comodita!!





Ingr:

300 gr: di farina
150 gr: di zucchero
2 uova
100 gr: di latte + una noce di burro
1 bicchierino di Vin santo
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di semi di anice
1 pizzico di sale
850 gr: circa di uva già pulita







Per prima cosa pulire e lavare l'uva, meglio se nera, staccare tutti gli acini e metterla da parte.
Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, versare il latte in cui si sarà fatto sciogliere il burro, unire anche il bicchierino di liquore e i semini di anice fatti rinvenire nell'acqua e per ultima versare la farina setacciata insieme al lievito, mescolate bene per amalgamare il tutto e a questo punto unire l'uva, mescolare e versare in uno stampo rettangolare, anche la placca del forno, foderato da carta forno, livellare, cospargere con una manciata di zucchero e infornare in forno già caldo a 180 per circa mezz'ora.








domenica 7 ottobre 2012

Crostata con l'uva


Dopo qualche giorno passato a Siviglia, città veramente splendida, eccomi di ritorno con una classica crostata autunnale, fatta però con una frolla un po' diversa, con farina di grano saraceno e farina di riso.
Non avevo mai usato la farina di grano saraceno ma mi ha conquistato al primo assaggio! Rustica, friabile e croccante... veramente ottima!!


 


Ingr:

Per la pasta frolla:
130 gr: di farina di grano saraceno
120 gr: di farina di riso
120 gr: di burro
100 gr. di zucchero
1 uovo
Buccia di limone grattugiata
1 cucchiaino di lievito

Per il ripieno:
300 gr: di ricotta
3 cucchiai di marmellata di ciliegie
Uva bianca e nera





Fare una frolla nel classico modo, impastare cioè tutti gli ingregienti, formare un panetto e metterlo a riposo in frigo per almeno un'ora.
Stendere la frolla con il mattarello su una spianatoia infarinata o su della carta forno e foderare con questa uno stampo rotondo a cerniera di 22 cm, imburrato.
Punzecchiare il fondo della torta con una forchetta, stendervi sopra un foglio di alluminio e spargervi dei legumi secchi per evitare che la pasta gonfi durante la cottura.
Infornare in forno già caldo a 170 per circa 20 minuti, poi togliere i legumi e rinfornare per altri cinque minuti, quindi togliere dal forno e lasciare raffreddare completamente.
Per il ripieno: lavorare la ricotta con 3 cucchiai di marmellata e un po' di zucchero, se piace molto dolce, mescolare fino a che otterrete una crema soffice e spumosa.
Stenderla sulla base di pasta frolla ormai fredda e coprire la superficie d'acini d'uva lavati e asciugati disponendoli a cerchi concentrici e alternando i colori.
Per lucidare spennellare la torta con della gelatina di frutta.
Lasciare riposare in frigo per almeno mezz'ora prima di servire.





Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta di Paradiso "Dolci con farine speciali"






domenica 20 novembre 2011

Rotolo di tacchino all'uva


Questa ricetta l’ho vista fare anni fa in tv e subito l’ho fatta mia perché viene fuori un’arrosto particolare, leggero e anche, perché no, economico… il che non guasta!!



Ingr:

1 coscia disossata di tacchino (con la pelle)
100 gr: di prosciutto crudo
Acini di uva bianca (divisi a metà e privati dei semi)
Vino Bianco
Mandorle con la buccia
Grana grattugiato
Erbe aromatiche (salvia, timo, e rosmarino a piacere)
Sale grosso
Pepe in grani
1 limone
1 arancia
Farina



Disossare il coscio di tacchino, o farselo disossare dal macellaio, facendogli però lasciare la pelle, e aprirlo a libro.
Mettere sul coscio un foglio di pellicola e battere bene la carne per appiattirla.
Frantumare con un coltello o con la mezzaluna il sale grosso insieme a qualche foglia di salvia, a delle foglioline di timo, di rosmarino e a del pepe nero in grani.
Grattugiare la scorza del limone e dell’arancia.
Massaggiare con una parte del sale aromatico preparato la polpa interna della carne, e cospargere con le scorze grattugiate dell’arancia e del limone. Ricoprire poi il tacchino con una parte dei chicchi di uva e sopra all’uva con le fette di prosciutto.
Arrotolare la carne facendo attenzione a seguire il verso con cui sono state tagliate le fibre della carne. Legare bene con dello spago da cucina.
Massaggiare la parte esterna della carne con il sale aromatico rimasto, e passare la carne nella farina, per dare poi cremosità al sugo di cottura.




Prendere un tegame alto e non troppo grande (la carne deve stare raccolta, in modo che le parti laterali della carne tocchino il bordo della pentola) versarci dell’olio e rosolare poi la carne insieme alle mandorle tritate grossolanamente al coltello (le mandorle servono ad assorbire un po’ del grasso rilasciato dal tacchino e ad addolcire. il gusto della salsa).
Una volta che la carne è ben sigillata da tutti i lati, sfumarla con del vino bianco.
Nel frattempo prendere una teglia da forno e tagliare un pezzo di carta da forno circa 2 volte la lunghezza della teglia utilizzata, bagnare e strizzare bene la carta forno.

Disporre la carta forno sulla teglia, adagiarvi la carne rosolata e il fondo di cottura filtrato, in quanto le mandorle devono essere a questo punto eliminate, essendosi bruciacchiate ed avendo già fatto la loro funzione.
Aggiungere anche qualche acino d’uva e richiudere bene il cartoccio senza però stringerlo troppo.
Cuocere in forno a 180 per circa un’ora.
Quando il tacchino è cotto, toglierlo dal fondo di cottura farlo raffreddare un poco, tagliarlo a fette e servire il rotolo con la sua salsa.



lunedì 14 novembre 2011

Bocconcini di uva e formaggio


L’insolito accostamento dolce-salato, che ho trovato su GZ, fa di questi bocconcini un antipasto originale e molto sfizioso.




Ingr:

Uva bianca con acini grossi e croccanti
80 gr: di gorgonzola dolce
80 gr: di Philadelphia
80 gr: di pistacchi tostati e salati




Prendere un grappolo di uva con acini piuttosto grossi, lavarlo, staccate dei chicchi, possibilmente di uguale grandezza e asciugarli.
In una ciotola mischiare il gorgonzola dolce con il Philadelphia fino ad ottenere una crema omogenea.
Mettere nel mixer i pistacchi tostati e salati e tritarli grossolanamente.
Passare ora ogni acino di uva nella crema di formaggio in modo da ricoprirlo completamente, quindi adagiarlo sopra i pistacchi tritati, facendo in modo, aiutandosi con le mani, di ricoprire tutta la superficie.
Trasferire i bocconcini di uva in un contenitore e metterli in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servirli.


giovedì 14 ottobre 2010

Pan con l’uva


Ricetta tradizionale toscana del tempo di vendemmia, fatta dai contadini quando cuocevano il pane in casa, è un impasto fatto con la normale pasta lievitata di pane casalingo a cui vengono aggiunti chicchi di buona uva nera.



Ingr:

Per la pasta:
500 gr: di farina
250 gr: di acqua
3 cucchiai d’olio
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai colmi di zucchero
25 gr. di lievito di birra


1 kg: circa di uva nera da vino canaiolo
100 gr: circa di zucchero

Io ho impastato tutto nella macchina del pane ma naturalmente lo possiamo fare anche a mano.
Mentre la pasta sta lievitando lavare, far sgocciolare l’uva e “schiccarla”, togliere cioè l’acino dal raspo.

Quando l’impasto è ben lievitato dividerlo a metà, spianarlo e metterlo su di una teglia rettangolare rivestita di carta forno.
Sopra lo strato di pasta fare uno strato di uva, aggiungere un filino d’olio sopra e qualche cucchiaiata di zucchero. Ripiegare i bordi della pasta verso l’interno e stenderci sopra l’altra metà a ricoprire l’uva, chiudere i bordi con le dita, distribuire sopra l’uva rimanente e cospargere ancora di zucchero.
A questo punto basta mettere in forno già caldo per un’oretta e il pan con l’uva è pronto!

lunedì 4 ottobre 2010

Crostata di uva al vino passito


Una crostata dal cuore cremoso e aromatico



Ingr:

Per la frolla:
250 gr: di farina
50 gr: di mandorle spellate
150 gr: di burro
120 gr: di zucchero
3 tuorli
1 cucchiaino di lievito
La scorza di 1 limone grattugiato
1 pizzico di sale

Per la crema:
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio raso di amido di mais
1,3 dl. di vino passito (io ho usato il vin santo)
100 gr: di panna fresca

Per la gelatina:
2 dl. di vino passito
2 cucchiai di zucchero
7 gr: di gelatina in fogli

1 grappolo di uva bianca e 1 di uva nera

Frullare finemente le mandorle con 50 gr: di zucchero, unirle poi alla farina e al lievito.
Aggiungere il burro, 70 gr. di zucchero, la scorza di limone, un pizzico di sale, i 3 tuorli e impastare il tutto, formare un panetto e farlo riposare per 1 ora in frigo avvolto nella pellicola.
Stendere quindi la pasta in una tortiera foderata con carta forno, punzecchiarla con una forchetta, coprirla con altra carta, mettere sopra una manciata di legumi secchi e cuocere in forno a 180 per circa 25 minuti. Togliere la carta, rimettere in forno ancora 5 minuti per farla colorire. Quindi sfornare e lasciar freddare.
Nel frattempo che la crostata sta freddando preparare lo zabaione: In un pentolino sbattere 3 tuorli con 3 cucchiai di zucchero, incorporare l’amido di mais poi versare il vino. Far addensare la crema a fuoco basso sbattendo sempre con una frusta, farla raffreddare, montare la panna e incorporarla delicatamente allo zabaione.



Preparare anche la gelatina: Scaldare 1 decilitro di vino con 2 cucchiai di zucchero, incorporare la gelatina ammorbidita nell’acqua fredda e strizzata, il restante vino e far freddare.
Riprendere la crostata, spalmarci sopra la crema zabaione, sistemare sopra gli acini d’uva tagliati a metà e privati dei semi, alternando i colori bianchi e neri. Versare sopra la gelatina e far freddare in frigo.




Con questa crostata partecipo alla raccolta "Follie di frolla"