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sabato 23 gennaio 2021

Pasta di limoni e pasta di arance

 

Da una ricetta di Montersino, per avere sempre pronti gli aromi che più usiamo per i dolci. 









 

Pasta di limoni

Ingr:


30 gr: di scorza di limone

60 gr: di polpa di limone

100 gr: di zucchero semolato

80 gr: di zucchero a velo

50 gr: di glucosio in alternativa miele


Lavare, spazzolare e asciugare i limoni, con un pelapatate prelevare la buccia e frullarla insieme allo zucchero semolato.

Pelare a vivo i limoni, privarli dei semi e la polpa ottenuta metterla nel mixer insieme allo zucchero a velo e al glucosio, frullare tutto fino ad ottenere una pasta cremosa.

Mettere il tutto in un vasetto di vetro e conservare in freezer, tanto, data la presenza di tanto zucchero, il composto non si solidificherà e sarà sempre pronto all'uso.











Pasta di arance

Ingr:


30 gr: di scorza di arance

60 gr: di polpa diarance

100 gr: di zucchero semolato

80 gr: di zucchero a velo

50 gr: di glucosio in alternativa miele


Lavare, spazzolare e asciugare le arance e con un pelapatate prelevare la buccia.

Pelare a vivo un'arancia, privarla dei semi e la polpa ottenuta metterla in un mixer insieme allo zucchero semolato, lo zucchero a velo e al glucosio, frullare tutto fino ad ottenere una pasta cremosa.

Mettere il tutto in un vasetto di vetro e conservare in freezer, tanto, data la presenza di tanto zucchero, il composto non si solidificherà e sarà sempre pronto all'uso.





mercoledì 5 febbraio 2020

Crema di biscotti


Veloce, semplice e molto golosa! Come si usa? Semplicemente spalmata sul pane, sulle fette o, perché no... a cucchiaiate!!



Ingr:

100 gr: di biscotti anche misti
50 gr: di olio di semi di mais
60 gr: di latte condensato
20 gr: di zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
Latte q.b.





Mettere i biscotti nel frullatore insieme allo zucchero e al pizzico di sale, frullare bene, aggiungere anche l'olio, il latte condensato e la cannella, frullare ancora, versare ora il latte poco per volta fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo e... la crema è pronta!










mercoledì 24 febbraio 2016

Giardiniera in agrodolce


Un ottimo contorno da tenere a portata di mano, così colorato porta in tavola l'allegria!!



Ingr:

1 piccolo cavolfiore
300 gr: di carote
500 gr: di cipolline borrettane
1 peperone giallo e 1 rosso
1 finocchio (quando sono di stagione sostituire con 300 gr di fagiolini)
1 foglia d'alloro
Pepe in grani
1/2 litro di aceto bianco
1/2 litro di vino bianco secco
200 gr: di olio
100 gr: di sale
100 gr: di zucchero






Pulire e lavare tutte le verdure, tagliare a striscioline le carote, privare dei filamenti il sedano e tagliarlo a fettine, tagliare a listarelle i peperoni, sbucciare le cipolline e tagliare a cimette il cavolfiore.
In una casseruola versare l'aceto, il vino, l'olio, il sale e lo zucchero, unire anche 1 foglia d'alloro e del pepe in grani, portare ad ebollizione quindi aggiungere le verdure ad eccezione dei peperoni, far cuocere per 5 minuti quindi spengere il fuoco e unire i peperoni.
Far intiepidire e distribuire la giardiniera nei vasetti, puliti e sterilizzati, facendo assestare bene le verdure senza lasciare spazi vuoti. Riempire i vasi con il liquido di cottura, chiudere ermeticamente e, si potrebbero anche lasciarli così ma io preferisco sterilizzarli ancora mettendoli a bollire per 20 minuti in una pentola piena di acqua. Farli raffreddare e riporli in dispensa, la giardiniera è pronta da mangiare dopo circa un mese.






domenica 22 febbraio 2015

Dado vegetale


Da quando ho scoperto il dado fatto in casa non ho più potuto comprare quello già pronto, tutta un'altra cosa! Per fare questo dado ho scelto di usare solo le classiche verdure da soffritto con l'aggiunta del basilico ma nulla toglie che ognuno possa usare le verdure che più piacciono, basta rispettare la proporzione con il sale. Fatelo e poi mi direte!


Ingr:

500 gr: di cipolle
500 gr: di sedano
500 gr: carote
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di basilico
500 gr: di sale





Pulire, lavare e asciugare le verdure, tagliarle a pezzetti e pesarle, in base al peso si calcola il sale. Il sale deve essere almeno un 1/3 del peso delle verdure, le mie pesavano 1kg e 400 gr: e ho messo 500 gr: di sale.
Versare un filo d'olio, circa 2-3 cucchiai sul fondo di una pentola pesante, unire le verdure, coprire e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Aggiungere ora il sale, mescolare, coprire nuovamente la pentola e far cuocere per circa 1 ora.





A questo punto le verdure sono ormai stracotte, frullare tutto con il frullatore a immersione, frullare molto bene deve venire un trito finissimo, rimettere la pentola sul fuoco e cuocere ancora fino a che il frullato di verdure non si sarà asciugato, circa 15 minuti.
Ora si può procedere in due modi, si può mettere il composto ottenuto nei vasetti lavati e sterilizzati, si mantengono molto bene in frigorifero perchè il sale fa da conservante, altrimenti versare il composto su di un foglio di carta forno, dargli una forma rettangolare, lasciarlo raffreddare,  poi tagliarlo a cubetti e metterlo in freezer a rassodare. Staccare delicatamente ogni cubetto, non ghiacciano completamente ma rimangono abbastanza morbidi, riporli in un contenitore e conservarli in freezer. Io ne ho fatto 2 vasetti piccoli e il resto a cubetti.




martedì 18 gennaio 2011

Marmellata di arance


Ottima spalmata sul pane, questa marmellata si presta bene anche ad accompagnare formaggi, arrosti di maiale e selvaggina.



Ingr:
1 kg: di arance non trattate
1 limone
3 kg: circa di zucchero

Lavare molto accuratamente i frutti per togliere ogni traccia di sporco.
Con un coltello affilato tagliare prima le arance a metà e poi in sottilissime fettine, raccogliendo anche il succo che durante il taglio uscirà fuori, mettere le arance e il limone affettate in una grande ciotola e aggiungere 1 litro e mezzo di acqua, coprirle e lasciarle macerare per 24 ore.
Trasferire quindi la frutta con tutta l'acqua nella pentola di cottura e portare a bollore lasciando bollire per 20 minuti. Poi pesare il tutto e aggiungere lo zucchero, una volta e mezzo il peso delle arance, cioè; le arance dovrebbero pesare circa 2 kg: aggiungere quindi 3 kg di zucchero.
Rimettere sul fuoco, far prendere il bollore alla marmellata e cuocere a fiamma vivace, schiumando se necessario.
Non occorre una cottura prolungata, altrimenti si rischia di caramellare troppo la marmellata che deve mantenere un colore biondo.
Di solito bastano circa 45 minuti ma per essere sicuri si può sempre fare la prova piattino: mettere un cucchiaio di marmellata in un piattino e riporlo immediatamente in freezer per 2-3 minuti, se si rapprende è pronta.
Versare quindi la marmellata bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiudere subito ermeticamente, capovolgere i barattoli per formare il sotto vuoto e lasciarli in tale posizione per non meno di 10 minuti, poi raddrizzarli e farli raffreddare normalmente.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia "Gli agrumi"

ilricettariodicinzia

sabato 23 ottobre 2010

Peperoncini ripieni


Questi peperoncini a forma di fiore sono così carini che fino allo scorso anno li tenevo come pianta ornamentale, a novembre perdono le foglie ma il fiore rosso rimane, veramente belli!
Questa primavera invece ne ho seminati di più e me ne sono venuti tanti, ma tanti che, almeno una parte, li ho fatti anche ripieni! Una metà li ho farciti con il tonno, l’altra metà li ho farciti con un filetto d’acciuga arrotolato intorno a un cappero.



Questi sono i peperoncini, ma non so come si chiamano, anzi se qualcuno lo sapesse, mi farebbe piacere se me lo dicesse!

Ingr:

Peperoncini circa 30
1 scatoletta grande di tonno
2 acciughe sotto sale
1 cucchiaio di capperi
Poche olive nere snocciolate
1 mazzetto di prezzemolo
Mezzo litro di vino bianco
Mezzo litro di aceto bianco
Olio q.b.

Lavare i peperoncini, togliere il picciolo e con un coltellino dalla lama appuntita scavarli e svuotarli completamente.
In una pentola versare il vino bianco, l’aceto e il sale, portate a bollore, buttare dentro i peperoncini e farli cuocere per 1-2 minuti a fuoco dolce, poi scolarli e metterli capovolti su di un telo pulito (o carta assorbente da cucina) ad asciugare per alcune ore, io li tengo per tutta la notte.
Il giorno dopo preparare il ripieno: Mettere nel mixer il tonno, i capperi e le acciughe, lavate e diliscate, le olive e il prezzemolo: frullare un poco tanto da far amalgamare gli ingredienti.
Farcire i peperoncini con il composto, sistemarli nei vasetti sterilizzati, coprirli di olio e mettere sopra le apposite grigliette di plastica.
Chiudere i vasi ermeticamente e farli bollire in una pentola per 20 minuti. Farli raffreddare nell’acqua, quindi toglierli e conservarli in un luogo fresco e buio per 1 mese almeno prima di consumarli.



Se ben conservati, si mantengono anche per un anno.



martedì 19 ottobre 2010

Pomodori verdi sott’olio


Quando gli ultimi pomodori rimasti sulle piante sono verdi e purtroppo non hanno più speranza di maturare, non ci si perde d’animo! Si fanno sott’olio!!



Ingr:

Pomodori verdi, sodi e sani
Olio extravergine d’oliva q.b.
Aceto di vino bianco
Sale q.b.
Qualche spicchio d’aglio
Pepe nero in grani

Tagliare i pomodori ancora verdi a fettine di circa mezzo centimetro, io ho usato i san marzano; via via che si tagliano metterli a strati dentro una ciotola, cospargerli generosamente con sale fino, senza paura che vengano troppo salati tanto dopo vengono "lavati" dall'aceto, e lasciarli riposare per 24 ore.
Scolarli dall’acqua che avranno fatto, e ricoprirli con una miscela di acqua e aceto (1 parte di acqua e 2 di aceto); lasciarli riposare ancora per altre 24 ore.
Scolare i pomodori dall’aceto e stenderli su di un telo ad asciugare.
Occorre lasciarli asciugare bene qualche ora prima di procedere ad invasarli. Mettere i pomodori a strati nei barattoli di vetro puliti e sterilizzati, cospargendoli con aglio tagliato a pezzetti sottili e grani di pepe nero, pressare leggermente e poi riempire i barattoli di olio, lasciar riposare qualche ora e nel caso si abbassasse l'olio, aggiungerne ancora, i pomodori devono essere ben coperti.
A questo punto chiudere i vasetti e lasciare riposare per circa due mesi in un luogo fresco ed al buio prima di consumarli.
Io però preferisco sterilizzare i barattoli, facendoli bollire in acqua per venti minuti, e poi lasciandoli raffreddare nella pentola. Così mi sento più sicura!



mercoledì 1 settembre 2010

Marmellata di fichi

Eh sì, quest'anno i fichi abbondano, almeno la mia pianta è stracarica e io non potevo certo rinunciare a fare una profumata marmellata!



Ingr:

1 kg: di fichi
500 gr: di zucchero
1 limone
1 bicchierino di brandy


Sbucciare i fichi, tagliarli a pezzettini e metterli in una ciotola mescolandoli con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone, lasciarli riposare per qualche ora, meglio tutta la notte.
Versarli quindi nell'apposita pentola con fondo spesso e far sciogliere lo zucchero a fuoco basso mescolando sempre. Quando lo zucchero si è ben disciolto e inizia a bollire togliere, con l'aiuto di un cucchiaio o con un colino molto stretto, i semini che affiorano. Ripetere questa operazione più volte e continuare a cuocere a fuoco moderato rimescolando di tanto in tanto.

La marmellata sarà pronta quando, facendo cadere una goccia su di un piattino e poi inclinandolo, la goccia scenderà lentamente.
Quando la marmellata sarà pronta, versarvi un bicchierino di brandy, amalgamandolo con delicatezza ai fichi, far riprendere il bollore e versarla subito, ancora bollente, nei vasetti sterilizzati in precedenza, tappare, capovolgere i vasi, appoggiarli su una superficie non fredda e lasciarli in tale posizione per non meno di 10 minuti, quindi raddrizzarli e lasciarli raffreddare completamente prima di riporli in dispensa.

venerdì 13 agosto 2010

La saporita

Ora che le piantine aromatiche sono nel loro massimo fulgore e profumo, ho fatto la “saporita”, così la chiama la mia vicina di casa che me l’ha fatta conoscere.
Altro non è che un sale aromatico, per dare sapore al pesce, alla carne, alle patate arrosto o a qualsiasi altro piatto che richieda le erbe aromatiche e anche per poter ricordare d’inverno i profumi dell’estate!




Ingr:

Erbette aromatiche
Sale

Raccogliere le erbe aromatiche che piacciono di più, salvia e rosmarino in prevalenza poi un poco di timo, origano, maggiorana, alloro ecc…tutto quello che piace, per quanto riguarda la quantità è impossibile darla, io faccio ad occhio!
Pulirle le erbe raccolte con un panno umido, raccoglierle a mazzetti, un mazzetto per ogni specie e metterle a seccare in luogo fresco e asciutto, al riparo dal sole.
Una volta secche, mettere tutti gli aromi all'interno del robot, aggiungere un poco di aglio (se piace) e peperoncino secco a piacere, tritare fino ad ottenere quasi una polvere.
Tritato il composto, pesarlo ed unire il doppio di quantità di sale fino, (es: 50 gr: di erbe=100 gr: di sale) mischiare bene e mettere ancora a seccare, fino a che non diventa secco anche l’aglio, se l'aglio non c'è saltare questo passaggio, quindi mettere il tutto in vasetti di vetro e conservare.

giovedì 12 agosto 2010

Albicocche sciroppate

In questi ultimi giorni sto facendo come le formiche, accumulo, metto via per l’inverno, come queste albicocche sciroppate…



Ingr:

Per ogni kg di albicocche servono:
500 gr: di zucchero
1 limone
1 litro d’acqua

Per prima cosa preparare lo sciroppo facendo bollire acqua, zucchero e buccia di limone per circa un quarto d’ora.
Lavare le albicocche, tagliarle a metà, togliere il nocciolo e senza sbucciarle sistemarle nei vasetti di vetro già sterilizzati con l’incavo rivolto verso il basso, premendole leggermente per riempire il più possibile il vaso.
Lasciar freddare lo sciroppo e versarlo sulle albicocche. Chiudere i vasi e sterilizzarli facendoli bollire per 20 minuti.
Dopo un mese sono pronte da mangiare ma si mantengono bene anche fino all’inverno.

sabato 3 luglio 2010

Marmellata di ciliegie


E le ultime ciliegie sono finite in pentola!



Ingr:

1 Kg: di ciliegie
700 gr: di zucchero
1 limone
2 cucchiai di sciroppo d’amarene

Lavare, asciugare e snocciolare le ciliegie. Mescolare ciliegie, zucchero, il succo e la scorza di limone (solo la parte gialla) e lasciarle riposare per mezza giornata, le mie non erano particolarmente dolci e le ho lasciate 24 ore.
Quindi cuocere a fuoco lento, schiumando e mescolando di tanto in tanto. Dopo circa 20-30 minuti togliere la pentola dal fuoco e frullare le ciliegie, rimettere a cuocere nuovamente a fuoco basso fino a quando una goccia del composto, lasciata cadere su un piatto pulito, scenda molto lentamente. A questo punto unire lo sciroppo d’amarena mescolare e spengere il fuoco.
Versare quindi la marmellata bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiudere subito ermeticamente e capovolgere i barattoli. Quando sono freddi pulire ed etichettate i barattoli e conservate in dispensa.

Ringrazio Enza e Alexli per il bellissimo premio che hanno voluto donarmi!

sabato 5 giugno 2010

Marmellata di limoni


 Ho un piccolo limone che quest’anno a prodotto ben 11 limoni. Alcuni li ho consumati così, normalmente, e con gli altri ho fatto una bella marmellata!
La marmellata di limoni è poco conosciuta e poco usata ma è ottima per la prima colazione o per crostate al limone!



Ingr:

1 kg: di limoni non trattati
1 litro e mezzo di acqua
2 kg: circa di zucchero

Lavare accuratamente i limoni, asciugarli e tagliarli a fettine sottili; metterli in una ciotola, versarvi l’acqua e lasciarli riposare per 24 ore.

Versare tutto il composto di acqua e limoni in una casseruola, metterla sul fuoco, portare dolcemente a bollore e far bollire a fuoco moderato per 20 minuti circa.

A questo punto pesare il tutto e aggiungere zucchero in quantità corrispondente a 1 volta e mezzo il peso degli ingredienti. Rimettere sul fuoco e continuare la cottura fino a raggiungere la densità desiderata, indicativamente circa 30-35 minuti.

Quando il fuoco si spenge la marmellata deve essere ancora abbastanza liquida, perchè contenendo molto zucchero, si rapprenderà raffreddandosi dopo alcune ore, io di solito ne metto un po' su un piattino e metto subito in freezer per 2-3 minuti per controllare velocemente se è ben solidificata. L'ideale è di mantenere il colore biondo della marmellata che ha all'inizio di cottura perchè se cuoce troppo diventa troppo scura, non è più morbida e una volta fredda è dura come il marmo!

Versare quindi la marmellata nei vasetti già sterilizzati, chiuderli, rovesciarli per formare il sotto vuoto, dopo 10 minuti rigirarli di nuovo e lasciare raffreddare prima di riporre in dispensa.