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sabato 16 ottobre 2010

Gratin di funghi e patate

Ecco un gratin saporito e profumato, gustoso e facile da preparare!



Ingr:

500 gr: di porcini freschi
3 grosse patate
50 gr: di pecorino
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di timo e prezzemolo
Olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Sbucciare le patate, lavarle, affettarle sottili con la mandolina o con un coltello affilato e scottarle per un paio di minuti in acqua bollente salata. Poi scolarle e sistemarle ad asciugare su di un telo in un unico strato.
Pulire i porcini, affettarli e saltarli per pochi istanti in una padella antiaderente con filino d’olio e con uno spicchio d’aglio. Salare e pepare.
Frullare il pecorino nel mixer con il prezzemolo e le foglioline di timo.
Ungere una pirofila, distribuire uno strato di patate e uno di porcini cospargendo sopra un po’ di trito, continuare così fino a finire gli ingredienti.
Cuocere in forno a 200 per circa 15 minuti.



Anche con questa ricetta partecipo al contest di Federica Mario's Mushroom ovvero...la raccolta sui funghi!

giovedì 14 ottobre 2010

Pan con l’uva


Ricetta tradizionale toscana del tempo di vendemmia, fatta dai contadini quando cuocevano il pane in casa, è un impasto fatto con la normale pasta lievitata di pane casalingo a cui vengono aggiunti chicchi di buona uva nera.



Ingr:

Per la pasta:
500 gr: di farina
250 gr: di acqua
3 cucchiai d’olio
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai colmi di zucchero
25 gr. di lievito di birra


1 kg: circa di uva nera da vino canaiolo
100 gr: circa di zucchero

Io ho impastato tutto nella macchina del pane ma naturalmente lo possiamo fare anche a mano.
Mentre la pasta sta lievitando lavare, far sgocciolare l’uva e “schiccarla”, togliere cioè l’acino dal raspo.

Quando l’impasto è ben lievitato dividerlo a metà, spianarlo e metterlo su di una teglia rettangolare rivestita di carta forno.
Sopra lo strato di pasta fare uno strato di uva, aggiungere un filino d’olio sopra e qualche cucchiaiata di zucchero. Ripiegare i bordi della pasta verso l’interno e stenderci sopra l’altra metà a ricoprire l’uva, chiudere i bordi con le dita, distribuire sopra l’uva rimanente e cospargere ancora di zucchero.
A questo punto basta mettere in forno già caldo per un’oretta e il pan con l’uva è pronto!

martedì 12 ottobre 2010

Crostini di fegatini


I crostini di fegatini di pollo sono un componente classico dell'antipasto toscano, le varianti sono molte, ogni famiglia credo abbia la sua ricetta, questa è la mia!




Ingr:

300 gr: di fegatini di pollo
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 manciata di capperi
1 acciuga sotto sale
Qualche fogliolina di prezzemolo
Pane toscano o baughette
Olio extravergine d'oliva
Sale e pepe





Fare un leggero soffritto con abbondante cipolla e poco sedano, carota e prezzemolo, ovviamente usando solo olio extravergine d'oliva, aggiungere i fegatini puliti e lavati e lasciare insaporire rigirando spesso. Sfumare con del buon vin santo o vino bianco e far evaporare. Poi salare, pepare e lasciare cuocere per circa 20 minuti, eventualmente aggiungendo un po' di brodo.

Portati i fegatini a cottura, tritargli finemente insieme ai capperi ed all'acciuga,pulita e lavata, usando anche tutto il sugo di cottura, (io uso passare tutto al passaverdura) poi volendo si può ammorbidire il gusto del composto con una noce di burro.

Spalmare l'impasto ancora tiepido su fettine di pane toscano casareccio, la tradizione vorrebbe abbrustolire e bagnare velocemente da una sola parte, nel brodo, le fette di pane, spalmando l'impasto nella parte asciutta. Oppure, come piace a me, bagnare le fette di baughette con qualche goccia di vin santo e spalmarci sopra i fegatini.



venerdì 8 ottobre 2010

Torta stravagante alla pesca e mandorle


Una torta originale e deliziosa, l’ho trovata sul sito francese di Eryn e me ne sono innamorata a prima vista! Ma… ma c’era un grosso ma: Io non conosco il francese!
Allora, armata di pazienza e tanta buona volontà, (il francese non si “decifra” poi così male), l’ho tradotta e poi finalmente realizzata!
Ho fatto delle modifiche, perché alcune cose non mi soddisfacevano, ma la struttura e l’idea è rimasta come l’originale.



Ingr:

Una base aromatizzata alla mandorla
Una bavarese alla pesca
Bignè farciti con bavarese alle mandorle
Una meringa con mousse di pesche, leggermente aromatizzata con Amaretto.
Per guarnire: Lamelle di mandorle tostate


Ingr:

Base di pasta alle mandorle:

2 uova
70 gr: di farina
30 gr: mandorle macinate o farina di mandorle
70 gr: di zucchero
50 gr: di latte
50 gr: di olio dal sapore neutro
½ bustina di lievito
25 gr: di filetti di mandorle
1 cucchiaino di aroma di mandorla amara

Bignè:

2 uova grandi
125 gr: di acqua
70 gr: di farina
50 gr: di burro a dadini
10 gr: di zucchero
1 pizzico di sale


Bavarese alle mandorle

250 gr: di latte
250 gr: di panna fresca
2 uova
90 gr: zucchero
10 gr: colla di pesce
100 gr: di mandorle tritate finissime o farina di mandorle


Bavarese alla pesca:

600 gr: di pesche sciroppate o fresche
100 cl di panna liquida fresca
180 gr: di zucchero
15 gr: di gelatina
1 cucchiaio di succo di limone
30 gr: di zucchero a velo


Mousse di pesche aromatizzata con l’Amaretto:

2 albumi d'uovo
120 gr: di zucchero
50 gr: di acqua
10 gr: di Amaretto
130 gr: di pesche sciroppate
6 gr: di gelatina


Questa torta sembra lunghissima da realizzare ma non è vero, perché ci si mette avanti con il lavoro preparando la base e i bignè due giorni prima, il giorno successivo si preparano le bavaresi e la mousse e si monta il dolce. Si mette in frigo e si dimentica li fino al giorno dopo.
Insomma, io ci ho messo di più a tradurla e a cercare di renderla più simile ai miei gusti, che a farla!



Per prima cosa preparare la base alle mandorle:

In una terrina sbattere le uova e lo zucchero a lungo, fino a che non diventano bianchi e spumosi. Aggiungere poco a poco l'olio e il latte. Setacciare la farina con il lievito, versarla poco a poco e amalgamare bene. Quindi aggiungere la farina di mandorle e le mandorle a lamelle, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.
Versare in una teglia di 26 cm. imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per 15-20 minuti (fare al prova stecchino). Sfornare e mettere a raffreddare su di una gratella.

Preparazione bignè:
la preparazione l’ho già spiegata qui
Preparazione della bavarese alle mandorle:

Mettere a bagno in acqua fredda la gelatina per 10 minuti.
Portare il latte ad ebollizione e nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero.
Quando il latte accenna a bollire, versarlo a filo sulle uova montate, rimettere sul fuoco basso e mescolare finchè la crema velerà il cucchiaio, quindi, fuori dal fuoco, unire la gelatina strizzata scioglierla bene, aggiungere una fialetta di aroma di mandorla amara e lasciare raffreddare un poco, quindi aggiungere le mandorle tritate o la farina di mandorle, mescolare bene per amalgamare il tutto e dopo qualche minuto, quando la crema è ben fredda, aggiungere la panna montata.

Con questa crema riempire i bignè con una tasca da pasticcere o con una siringa.


Preparazione della bavarese alla pesca:

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Scolare bene le pesche, se sciroppate, frullarle e unire il succo di limone filtrato. Metterne una piccola parte sul fuoco, mescolarle con lo zucchero, farlo sciogliere senza portare a ebollizione, aggiungere la gelatina ben strizzata, mescolare bene, versare nella rimanente purea di pesche e lasciare raffreddare completamente (per velocizzare il processo, è possibile immergere la ciotola in una pentola di acqua fredda).

Montare la panna con lo zucchero a velo e, con una spatola, molto delicatamente, incorporare la purea di pesche già fredda, nella panna. Mettere il tutto in frigo per fare assodare un poco.



Prendere uno stampo a cerniera o un anello di 24 cm., fasciare le pareti con carta forno, ritagliare la pasta alle mandorle a misura, posizionarla sul fondo e spennellare con una bagna fatta con Amaretto e acqua.
Versare sopra un poco di bavarese alla pesca, posizionare i bignè già farciti con crema di mandorle, uno accanto all’altro, senza sovrapporli, poi versare sopra il composto rimanente, se il composto non copre completamente i bignè, non importa. Mettere in frigo per almeno 2 ore.

Nel frattempo preparare la mousse di pesche e amaretto:

Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Frullare le pesche ben scolate dallo sciroppo se sciroppate. Scaldarne una piccola parte senza portare a ebollizione, aggiungere la gelatina ben strizzata, mescolare bene, unire all’altra purea, aggiungere l’amaretto e tenere da parte.

In una pentola, portare l'acqua e lo zucchero a ebollizione fino a 120°, togliere dal fuoco immediatamente e versare a filo sopra gli albumi già montati parzialmente, continuando a versare mentre si stanno montando a neve, continuare a frullare fino a raffreddamento. La meringa deve essere liscia e lucida. Versare a filo, sempre continuando a frullare, anche la purea di pesca finchè non si è amalgamata bene.
Versare la mousse sopra la bavarese, e mettere in frigo per 1 notte.



Il giorno dopo, delicatamente, togliere il cerchio alla torta e decorare la superficie con lamelle di mandorle tostate. Conservare in frigo fino al momento di servire.

È possibile cambiare il gusto della torta sostituendo le pesche con altri frutti di stagione e aromatizzando la base di conseguenza.


Due giorni fa ho raggiunto, e superato, i miei primi 100 sostenitori, voglio ringraziare tutti voi per questo traguardo che, quando ho aperto il blog, mai avrei pensato di raggiungere! Per festeggiare con me vi offro virtualmente una fetta di torta!!


Grazie di cuore a tutti!!!



mercoledì 6 ottobre 2010

Torta salata ai funghi


Una veloce torta salata a base di funghi, con pochi ma gustosi ingredienti!



Ingr:

1 rotolo di pasta sfoglia
600 gr: di champignon
20 gr: di funghi secchi
3 uova
3 cucchiai di latte
Poche fettine di pancetta
Scaglie di parmigiano
1 spicchio d’aglio
1 rametto di timo
Olio, sale e pepe

Far ammorbidire nell’acqua calda i funghi secchi, tagliarli quindi a pezzettini e farli rosolare nell’olio con uno spicchio d’aglio e un rametto di timo, aggiungere anche gli altri funghi freschi affettati finemente, far insaporire, sfumare con del vino bianco secco, salare, pepare e finire di cuocere.
Sbattere le uova con il latte, salare e una volta pronti aggiungerci i funghi.
In uno stampo a cerniera mettere la sfoglia con la sua carta, versarci sopra il composto di funghi, guarnire con fettine di pancetta e scaglie di parmigiano. Infornare a forno già caldo a 160 (il mio è ventilato) per 30 minuti circa. Quindi sfornare, lasciare intiepidire e servire!

Con questa ricetta partecipo al contest di Federica Mario's Mushroom ovvero...la raccolta sui funghi!

lunedì 4 ottobre 2010

Crostata di uva al vino passito


Una crostata dal cuore cremoso e aromatico



Ingr:

Per la frolla:
250 gr: di farina
50 gr: di mandorle spellate
150 gr: di burro
120 gr: di zucchero
3 tuorli
1 cucchiaino di lievito
La scorza di 1 limone grattugiato
1 pizzico di sale

Per la crema:
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio raso di amido di mais
1,3 dl. di vino passito (io ho usato il vin santo)
100 gr: di panna fresca

Per la gelatina:
2 dl. di vino passito
2 cucchiai di zucchero
7 gr: di gelatina in fogli

1 grappolo di uva bianca e 1 di uva nera

Frullare finemente le mandorle con 50 gr: di zucchero, unirle poi alla farina e al lievito.
Aggiungere il burro, 70 gr. di zucchero, la scorza di limone, un pizzico di sale, i 3 tuorli e impastare il tutto, formare un panetto e farlo riposare per 1 ora in frigo avvolto nella pellicola.
Stendere quindi la pasta in una tortiera foderata con carta forno, punzecchiarla con una forchetta, coprirla con altra carta, mettere sopra una manciata di legumi secchi e cuocere in forno a 180 per circa 25 minuti. Togliere la carta, rimettere in forno ancora 5 minuti per farla colorire. Quindi sfornare e lasciar freddare.
Nel frattempo che la crostata sta freddando preparare lo zabaione: In un pentolino sbattere 3 tuorli con 3 cucchiai di zucchero, incorporare l’amido di mais poi versare il vino. Far addensare la crema a fuoco basso sbattendo sempre con una frusta, farla raffreddare, montare la panna e incorporarla delicatamente allo zabaione.



Preparare anche la gelatina: Scaldare 1 decilitro di vino con 2 cucchiai di zucchero, incorporare la gelatina ammorbidita nell’acqua fredda e strizzata, il restante vino e far freddare.
Riprendere la crostata, spalmarci sopra la crema zabaione, sistemare sopra gli acini d’uva tagliati a metà e privati dei semi, alternando i colori bianchi e neri. Versare sopra la gelatina e far freddare in frigo.




Con questa crostata partecipo alla raccolta "Follie di frolla"

sabato 2 ottobre 2010

Petto di pollo ripieno di pesto e pancetta


Sfiziosa e veloce ricetta presa da Cookaround tanto tempo fa e fatta sempre con successo!



Ingr:

Petto di pollo
Pesto
Pancetta arrotolata
Vino bianco
Olio, sale pepe


Aprire un petto di pollo e allagarlo bene, spalmare sopra del pesto e sopra al pesto mettere la pancetta. Arrotolare, legare, salare leggermente e mettere in una teglia a rosolare con l’olio.
Sfumare con vino bianco e lasciar cuocere per tre quarti d’ora circa e... il pranzo è pronto!!!