E ora un po’ di storia… Questo è un antico piatto povero che ha avuto la sua origine nella zona dell'Impruneta, comune vicino a Firenze famoso per le terrecotte; il cotto d'Impruneta appunto.
Pare che siano stati proprio gli addetti alla cottura dei mattoni nelle fornaci (i fornacini) che crearono questa preparazione; mettevano all’imboccatura della fornace un tegame di coccio con tutti gli ingredienti affogati nel vino; dopo 5-6 ore il piatto era pronto.
Si narra anche che, al tempo del Brunelleschi, durante la costruzione della famosa cupola del Duomo di Firenze, i "fornacini" addetti alla cottura dei mattoni facessero largo uso di questa pietanza. E, guardando oggi la cupola, beh... il risultato di quella “dieta” è stato davvero straordinario!

Ingr:
600 gr: di muscolo,
1 cipolla
1 costola di sedano,
2 spicchi d'aglio,
1 piccola carota,
200 gr: di pomodori pelati più un pò di concentrato di pomodoro,
1 cucchiaio da minestra di pepe in grani,
2 bacche di ginepro
4 foglie di salvia
½ l di Chianti

In una capace pentola di coccio, disporre il muscolo tagliato a tocchetti non tanto piccoli, sedano, carota e cipolla tritata grossolanamente, gli spicchi d'aglio non pelati, il sale, la salvia e il pepe. Aggiungere anche i pomodori schiacciati con una forchetta e il concentrato, coprire con il vino e portare a bollore; a questo punto trasferire il tegame in forno già scaldato a 140-150 gradi, coprendo con un foglio d'alluminio.
Dimenticarselo lì per almeno 3-4 ore; ogni tanto una rimescolata e non serve altro.
Sarà pronto quando la carne sarà estremamente morbida, i pezzetti più piccoli in pratica si saranno quasi disfatti e il sugo sarà diventato scuro e bello denso.

Arrostire o tostare delle fette di pane, naturalmente toscano, versarci sopra il peposo e servite subito.
Si può cuocere anche in un tegame sul fornello sempre per circa 3 ore o fino a quando il liquido non sia assorbito quasi del tutto, rigirando lentamente ogni tanto.
Con questa ricetta partecipo al contest del blog di Max “Un coccio al mese per 12 mesi" per il mese di Aprile



ciao Renza
RispondiEliminauna ricetta di quelle che piacciono a me, legate alla tradizione del territorio...un in bocca al lupo per il contest simpaticissimo cui partecipi!!
baci e buona domenica
l'ho mangiato in toscana! buono!!!
RispondiEliminaUn piatto squisito
RispondiEliminaSaporito ed economico! Gran bella ricetta, mi piacciono le cotture nel coccio.
RispondiEliminaBuon fine settimana!
Semplicemente... delizioso!
RispondiEliminaDeve essere buonissimo!! Il muscolo è un pezzo di carne che piace a tutti perchè è tenerissimo,voglio proprio provare!!!
RispondiEliminaUn bacio Carmen
Che meraviglia questo peposooooo! E sì, hai proprio ragione Renza, se chi ha mangiato questo piatto ha fatto tali meraviglie, conviene attrezzarsi! Che ne dici, funzionerà anche col mio estro?? In ogni caso io provo, perchè adoro questo genere di preparazioni! Il tuo coccio è davvero bellissimo! Brava davvero! Un abbraccio! any
RispondiEliminaA me i piatti così, sostanziosi e corposi, mi sono sempre piaciuti. Poi non manca mai la scarpetta finale!!!
RispondiEliminaTanto con il freddo che sta facendo cista proprio bene.
Con questo tempo un peposo ci sta proprio bene
RispondiEliminaBrava Renza!
Buon fine e inizio settimana Un bacione
Grazie Renza per la ricetta...fantastica preparazione e in più con tanta storia dentro che lo arricchisce di più. Una buona settimana, ciao.
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